22 Ott IL CASO: IL BORGO DI SAN LEUCIO.
di Annibale Bologna
Nuova sfida per il borgo serico: «Oggi la vera battaglia è contro il degrado»
L’appello alla nuova proprietà serica e alla comunità: solo uniti si può salvare il patrimonio monumentale e garantire la qualità della vita ai residenti del sito UNESCO ed un futuro certo alle prossime generazioni.
SAN LEUCIO — Difendere San Leucio significa, da sempre, essere sensibili e pronti ad agire concretamente nel momento del bisogno.
In passato la risposta fu forte e Corale: furono gli alunni e i docenti della scuola elementare locale, insieme alle associazioni del posto con l’aiuto di quelle casertane, a scendere in piazza senza timore. Protestarono per fermare le esalazioni della fabbrica sita ai margini di Piazza della Seta che, da eccellenza e bellezza serica, si era trasformata in una realtà produttrice di un degrado fatto di plastica.
I tempi, tuttavia, cambiano e con essi si modificano anche le esigenze del territorio. Oggi la difesa del borgo borbonico passa attraverso una nuova urgente sfida: contrastare il degrado dei suoi storici monumenti e arrestare il calo della qualità della vita di chi vi risiede quotidianamente.
Un obiettivo ambizioso che non può gravare solo sulle spalle della comunità locale. È evidente che i leuciani, da soli, non potrebbero fare molta strada. Per questo motivo l’attenzione è rivolta alla nuova proprietà della realtà serica appena nata, dalla quale ci si attende un contributo forte e chiaro per una tutela concreta del borgo.
I presupposti per fare bene ci sono tutti e la strada da percorrere appare tracciata: pertanto solo unendo le forze sarà possibile essere all’altezza delle responsabilità che il presente impone. L’impegno comune ed il correlato obiettivo sono chiari ed inderogabili: consegnare alle prossime generazioni un borgo decoroso, garantendo ai giovani il diritto fondamentale di conoscere ed essere orgogliosi delle proprie radici.