03 Ago Ruviano e la Festa della Cultura Contadina 2026.
Ruviano, 02.08.2026 di Annibale Bologna
Anche quest’anno, dal 31 luglio al 2 agosto, ha avuto luogo nel ridente borgo dell’Alto Casertano di Ruviano la Festa della Cultura Contadina. È bene ricordare che essa nasce da un progetto del 1996 curato dalla locale Pro Loco, con prima edizione effettiva tenutasi l’anno successivo, nel 1997.

Da allora la manifestazione è andata sempre sviluppandosi attraverso una “tre giorni” che investe la storia dell’economia agricola locale attraverso mostre storiche e manifestazioni tese ad esaltare gli antichi mestieri e le modalità di lavoro che rendevano gli agricoltori e gli artigiani del sito soggetti davvero unici nell’area campana.

Anche quest’edizione è stata caratterizzata da una palese voglia di fare che anima il motore della festa e che trova la sua massima espressione nella Pro Loco, nel suo Consiglio Direttivo e nel suo Presidente, l’intramontabile Pasquale Di Meo.

In particolare, nella giornata che ha visto la fine delle rievocazioni (2 agosto) ha colpito, anche per il suo aspetto estetico, la presenza di moltissimi trattori di ogni epoca e stile che, dal primo mattino, si sono radunati nella parte bassa del paese e, in modo ordinato, si sono diretti verso il locale cimitero per rendere omaggio a chi ha speso la sua vita per la progressione del lavoro e lo sviluppo locale.
Il successivo rientro dei mezzi agricoli, scortati dai vigili urbani, quest’anno è stato coreograficamente arricchito dalla qualificante presenza della Polizia di Stato a cavallo, rappresentata, per l’occasione, dal Vice Ispettore Davide Mauro e dal Sovrintendente Giovanni Insero (vedi foto) che, con i loro destrieri, hanno ben figurato nell’antico borgo, riscuotendo gli apprezzamenti dei tantissimi presenti.

Dopo la Santa Messa, officiata dal parroco don Antonio Chichierca anche alla presenza del Sindaco Angelo Coppola e del Vice Sindaco Roberto Cusano, la famiglia Coppola ha offerto ai trattoristi un aperitivo nella storica cantina “Franco”, messa a disposizione dalla famiglia che ne è proprietaria, fornendo la possibilità, ai presenti, di visitare — sempre a titolo gratuito — anche il dirimpettaio “Antico Frantoio” risalente al 1700.

La “tre giorni” è stata caratterizzata da momenti musicali esaltati dalle esibizioni degli Organettisti, dal Movimento Popolare Sannita, dall’associazione Germogli, dai Sarraccussi, dai Napoli Roots ed, infine, dallo spettacolo per bambini “Lo canto de li canti”, a cura di Valerio Ricciardelli.

A chi scrive non resta che augurare al borgo ed alla sua gente di non indebolire mai il forte legame che, da sempre, li unisce e che caratterizza fortemente Ruviano rendendolo davvero “unico” nell’area, e che lo premia anche grazie ad un contesto naturale davvero benigno.